Fiscal Point

Aggiornamento sulle normative fiscali a cura di SCS Advisor
Potrete trovare in questa rassegna le normative suddivise per anno e scaricare la documentazione completa relativa in formato pdf stampabile

Anno 2020

Modifica procedura per rivalutare i beni di impresa e partecipazioni

Modifica procedura per rivalutare i beni di impresa e partecipazioni

Il decreto conosciuto come “Decreto agosto” ha modificato radicalmente la procedura per rivalutare i beni di impresa e partecipazioni
Nel documento allegato tutti i chiarimenti

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Coronavirus: "Decreto Agosto" DL 14.8.2020 n. 104

Coronavirus: "Decreto Agosto" DL 14.8.2020 n. 104

Con il DL 14.8.2020 n. 104 (c.d. “decreto Agosto”), pubblicato sulla G.U. 14.8.2020 n. 203, sono state emanate ulteriori misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19).

Il DL 104/2020 è entrato in vigore il 15.8.2020, giorno successivo alla sua pubblicazione. Tuttavia, per numerose disposizioni sono previste specifiche decorrenze. Nel documento allegato vengono analizzate le principali novità contenute nel DL 104/2020.

Il DL 104/2020 è in corso di conversione in legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche ed integrazioni.
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DECRETO AGOSTO IN FASE DI APPROVAZIONE : IN ARRIVO MISURE PER 25 MILIARDI DI EURO

DECRETO AGOSTO IN FASE DI APPROVAZIONE : IN ARRIVO MISURE PER 25 MILIARDI DI EURO

il Parlamento ha dato il via libera allo scostamento di bilancio per sostenere le misure del nuovo decreto: il Governo ha chiesto 25 miliardi di euro, che si aggiungono ai 20 del Cura Italia e ai 55 del decreto Rilancio.
Ora che lo scostamento è stato approvato, per l’emanazione del nuovo decreto legge non dovrebbero esserci ostacoli. Anzi, a giorni potremo avere la versione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale...
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POS obbligatorio: dal 1° LUGLIO 2020 partono le sanzioni

POS obbligatorio: dal 1° LUGLIO 2020 partono le sanzioni

Il governo Conte ha deciso di applicare le sanzioni a chi rifiuta i pagamenti con il POS: con il Decreto Fiscale (DL 124/2019), legato alla Legge di Bilancio 2020, è stato sancito l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici per qualsiasi importo a partire dal 1° luglio 2020.
I soggetti interessati sono tutti i titolari di partita IVA (commercianti, artigiani, professionisti, eccetera).
È chiaro che la previsione delle sanzioni mira a disincentivare l’uso dei contanti a favore di pagamenti elettronici, decisamente più tracciabili, con il chiaro obiettivo di controllare l’evasione fiscale ...
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UFFICIALE IL DIFFERIMENTO DEI PAGAMENTI AL 20/07/2020

UFFICIALE IL DIFFERIMENTO DEI PAGAMENTI AL 20/07/2020

Sulla Gazzetta ufficiale n. 162 di ieri, 29 giugno, è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 giugno 2020 che dispone la proroga dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti interessati dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario o dei c.d. “minimi”.
Il DPCM stabilisce infatti che i versamenti devono essere effettuati:
  • entro il 20 luglio 2020, invece che entro il 30 giugno, senza alcuna maggiorazione;
  • oppure dal 21 luglio al 20 agosto 2020, invece che entro il 30 luglio, con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo, aspetto che non era considerato dal precedente comunicato stampa.
Per quanto riguarda i contribuenti interessati, la proroga si applica ai soggetti che rispettano entrambe le seguenti condizioni:
  • esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, ( ex studi di settore )
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze (pari a 5.164.569 euro).
Viene inoltre espressamente previsto che possono beneficiare della proroga anche i contribuenti che:
  • applicano il regime forfetario di cui all’art. 1 commi 54-89 della L. 190/2014, come già indicato nel precedente comunicato stampa;
  • applicano il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’art. 27 comma 1 del DL 98/2011 (c.d. “contribuenti minimi”);
  • presentano altre cause di esclusione o di inapplicabilità degli ISA (es. inizio o cessazione attività, non normale svolgimento dell’attività, determinazione forfetaria del reddito, ecc.).
Analogamente al 2019, il DPCM prevede espressamente che la proroga si estende ai soggetti che:
  • sono soci di società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti;
La proroga riguarda i “versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi”, quindi:
  • il saldo 2019 e l’eventuale primo acconto 2020 dell’IRPEF e dell’IRES;
  • il saldo 2019 dell’addizionale regionale IRPEF;
  • il saldo 2019 e l’eventuale acconto 2020 dell’addizionale comunale IRPEF;
  • il saldo 2019 e l’eventuale primo acconto 2020 della “cedolare secca sulle locazioni”, dell’imposta sostitutiva (15% o 5%) dovuta dai contribuenti forfetari e dell’imposta sostitutiva del 5% dovuta dai c.d. “contribuenti minimi”;
  • le altre imposte sostitutive (es. per la rivalutazione dei beni d’impresa) o addizionali (es. la c.d. “tassa etica”) che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi;
  • il saldo 2019 e l’eventuale primo acconto 2020 dell’IVIE e/o dell’IVAFE;
  • il saldo 2019 e l’eventuale primo acconto 2020 dei contributi INPS dovuti da artigiani, commercianti e professionisti.
I termini prorogati ai fini delle imposte sui redditi devono ritenersi estensibili anche al versamento del saldo IVA 2019, con le previste maggiorazioni, qualora non sia ancora stato effettuato e non rientri nell’ambito dei versamenti sospesi per effetto dell’emergenza da COVID-19 che potranno essere effettuati entro il prossimo 16 settembre (con eventuale rateizzazione in 4 rate mensili). La proroga deve ritenersi applicabile anche al diritto annuale per l’iscrizione o l’annotazione nel Registro delle imprese, in quanto deve essere versato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Bando SAFE WORKING Unioncamere di Milano

Bando SAFE WORKING Unioncamere di Milano

Se hai un'impresa attiva in Lombardia e hai sostenuto delle spese a partire dal 22 marzo 2020 per la messa in sicurezza sanitaria della tua attività puoi ottenere un contributo a fondo perduto fino a 25.000€.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Puoi presentare la tua domanda di contributo dal 28 Maggio al 10 Novembre 2020, salvo esaurimento anticipato della dotazione finanziaria.
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ALLEGATO 1 - Codici Ateco delle attività NON consentite dai DPCM 11 marzo 2020, DPCM 22 marzo 2020 e D.M. 25 marzo 2020
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ALLEGATO 2 - Codici Ateco delle attività consentite dai DPCM 11 marzo 2020, DPCM 22 marzo 2020 e D.M. 25 marzo 2020
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21/5/2020 Decreto Rilancio per le aziende in materia fiscale e di riscossione

21/5/2020 Decreto Rilancio per le aziende in materia fiscale e di riscossione

Il decreto legge “RILANCIO” pubblicato ieri 21 maggio 2020 in Gazzetta Ufficiale è composto da 266 articoli e 315 pagine; molti articoli regolamentano i rapporti con la sanità pubblica, le Regioni e gli enti locali; nel documento allegato sono messi in luce solo gli articoli e le novità di interesse delle aziende in materia fiscale e di riscossione.

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ALLEGATO >>

BANDO SAFE WORKING Regione Lombardia

BANDO SAFE WORKING Regione Lombardia

Contributi a fondo perduto per interventi strutturali riguardanti la sicurezza sanitaria a favore delle micro e piccole imprese lombarde che sono state oggetto di chiusura obbligatoria o che hanno deciso di introdurre il lavoro agile per tutti i dipendenti.

Beneficiari Sono beneficiari del bando le micro e piccole imprese aventi sede operativa o unità locale in Lombardia e operanti nei settori del commercio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi e dell’istruzione che hanno sospeso l’attività. N.B. Sono ammesse le imprese la cui attività era tra quelle consentite, ma che hanno deciso di introdurre il lavoro agile per tutti i dipendenti; mentre sono escluse le attività consentite dai DPCM dell’11 marzo 2020, 22 marzo 2020 e dal Decreto Ministeriale 25 marzo 2020, nonché le imprese che, ai sensi dei DPCM 22 marzo e 10 aprile 2020, hanno esercitato in deroga.
Sono escluse le aziende che hanno proseguito l’attività e quelle che hanno deciso di introdurre il lavoro agile per tutti i dipendenti.

Nel documento allegato, tutti i dettagli sulle agevolazioni.
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Coronavirus: canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo

Coronavirus: canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo

Il decreto “Rilancio” è stato firmato ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sempre ieri, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato al Tg1 che il testo sarebbe andato subito in Gazzetta Ufficiale – non ancora pubblicata al momento della chiusura del Quotidiano –, con l’immediata utilizzabilità delle sue risorse già da oggi.

Il testo prevede, all’art. 28, un nuovo credito d’imposta sui canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo.

Rispetto al precedente credito d’imposta, previsto solo per botteghe e negozi, la nuova agevolazione risulta più ampia, includendo tutti gli immobili destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico (compresi quelli nell’ambito dell’affitto d’azienda) o destinati all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Sono tuttavia previste alcune specifiche condizioni:
  • I soggetti devono avere ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente;
  • Le “strutture alberghiere e agrituristiche” possono, invece, beneficiare dell’agevolazione indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente;
  • Per i soggetti locatari esercenti attività economica, è inoltre previsto che il credito d’imposta spetti a condizione che nel mese di riferimento abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Sotto il profilo oggettivo, si evidenzia che il nuovo credito d’imposta riguarda tutti gli “immobili ad uso non abitativo”, non essendo previsto, come per il bonus botteghe e negozi di cui all’art. 65 del DL 18/2020, la classificazione in una sola categoria catastale (nel caso di specie era la categoria C/1).

Inoltre, l’agevolazione spetta (in misura ridotta) anche sui canoni relativi a contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinati alle suddette attività.

Per espressa disposizione normativa, l’agevolazione è utilizzabile solo “successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni”, per cui i canoni devono essere pagati.

Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio e per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno.

Il credito d’imposta spetta in misura pari al 60% dell’ammontare mensile dei canoni di locazione, leasing o di concessione dei suddetti immobili ad uso non abitativo o al 30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo.

Viene inoltre disposto che l’agevolazione in esame non sia cumulabile con il credito botteghe e negozi in relazione alle medesime spese.

Quanto alle modalità di utilizzo, il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione nel modello F24, successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni.

In alternativa all’utilizzo diretto, i beneficiari del credito possono optare per la cessione, anche parziale, del credito d’imposta ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari (art. 122 del DL).

Nomina obbligatoria dell’organo di controllo - Termine prorogato 30 giugno

Nomina obbligatoria dell’organo di controllo - Termine prorogato 30 giugno

Con la presente si portano a conoscenza dei Clienti costituiti in forma di società di capitali ( SRL) i nuovi obblighi di nomina dell’organo di revisione in scadenza al 30 giugno 2020.

NORMATIVA

In ambito europeo, la Dir. 2013/34/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 26.6.2013 nella parte introduttiva, precisa che i bilanci d’esercizio e i bilanci consolidati devono essere sottoposti a revisione contabile, con l’eccezione di quelli delle piccole imprese, al fine di contenere gli oneri amministrativi di queste piccole realtà e per il minori bisogno di rassicurazioni sul bilancio per via della diffusa sovrapposizione tra amministrazione e azionisti.

Casistiche di nomina dell’Organo di Controllo/Revisore Immutate:

  • Società per Azioni (S.p.A.)
  • Società in Accomandita per Azioni (S.a.p.A.)
  • Società Cooperative (S.p.A. o S.r.l.) che emettono strumenti finanziari non partecipativi (strumenti finanziari forniti di diritto finanziario e di diritto amministrativo – a seguito di apporti di soci e di terzi – escluso il diritto di Voto nell’assemblea generale dei soci)
  • Società tenute al bilancio consolidato
  • Società controllanti di altra società tenuta alla revisione legale dei conti (esempio S.r.l. controllante di S.p.A./S.a.p.A.)
Al superamento delle soglie di cui all’art. 2477, co. 3, c.c., più volte modificato:
  • Srl
  • Società Cooperative (costituite in forma di S.r.l.; si veda il rinvio operato dall’art. 2543 c.c. all’art. 2477 c.c.)
Mentre per le SpA la nomina del revisore è sempre obbligatoria, nelle Srl, al superamento di determinati limiti, è necessario nominare, alternativamente:
    • un revisore;
    • un sindaco/il collegio sindacale con funzioni (oltre che di controllo legale e amministrativo) di revisione.

    MODIFICHE APPORTATE - D.Lgs. 14/2019

    L’art. 379, co. 1, D.Lgs. 14/2019 ha sostituito i co. 3 e 4 dell’art. 2477 c.c. con il seguente testo: “La nomina dell’organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

    • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;
    • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;
    • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità.
    L’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) del terzo comma cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei predetti limiti”.

    ENTRATA IN VIGORE

    La previsione normativa aveva introdotto l’obbligo di nomina entro l’esercizio 2019 , oggi prorogata alla data di approvazione del bilancio al 31/12/2019.

    ESERCIZI DA CONSIDERARE

    Ai fini della prima applicazione delle disposizioni dettate dal modificato art. 2477 c.c., ai sensi dell’art. 379, co. 3, ultimo periodo, D.Lgs. 14/2019, si dovrà avere riguardo agli esercizi 2018 e 2019.

    ADEMPIMENTI

    L’adempimento, da effettuare con delibera dell’assemblea ordinaria , originariamente previsto per il 16.12.2019 , è stato prorogato fino al termine di approvazione del bilancio al 31/12/2019, quindi, considerato lo slittamento dei termini causato dalla “pandemia “ di COVID19 , entro il 30 giugno 2020.

    COSA SUCCEDE SE NON VIENE NOMINATO L’ORGANO DI CONTROLLO

    Qualora venga superato anche il termine del 30 giugno 2020 , il Tribunale competente , su segnalazione di qualsiasi soggetto interessato o su segnalazione del Conservatore della Camera di Commercio, procederà alla nomina d’ufficio, stabilendo anche il compenso in base alle tariffe , ancora in vigore, utilizzate per gli incarichi affidati ai professionisti su mandato del Tribunale.

Coronavirus: Decreto Rilancio 13/05/2020

Coronavirus: Decreto Rilancio 13/05/2020

Decreto Rilancio 13/05/2020 Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge) Lo scorso 13/05/20 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto interviene in diversi ambiti con misure che si rivolgono alle famiglie, ai lavoratori, alle imprese, agli artigiani ed i liberi professionisti Nel documento allegato, suddivise per ambito di competenza, le principali misure previste.
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Nel documento allegato trovate le Linee guida per le attività produttive.
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Nel documento allegato trovate le Linee guida per gli esercizi commerciali.
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Nel documento allegato trovate le Linee guida per la gestione di bambini e adolescenti.
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Posticipo dell'entrata in vigore del nuovo formato della fattura elettronica

Posticipo dell'entrata in vigore del nuovo formato della fattura elettronica

Si comunicano le misure introdotte nel "decreto liquidità" relativo al posticipo dell'entrata in vigore del nuovo formato della fattura elettronica. Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, (il c.d. “decreto liquidità”). Pertanto le nuove specifiche tecniche saranno obbligatorie solo dal 1° gennaio 2021, e non dal 1° ottobre 2020 come previsto in precedenza.
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Anticipazioni del Decreto del Presidente del Consiglio di fine aprile 2020

Anticipazioni del Decreto del Presidente del Consiglio di fine aprile 2020

Il Decreto del Presidente del Consiglio che dovrebbe uscire in Gazzetta ufficiale a fine aprile, dovrebbe contenere, oltre alle modalità di ripartenza, con indicazione delle varie attività coinvolte, anche un “ritocco “ per quanto riguarda lo slittamento dei pagamenti, scaduti il 16 marzo e 16 aprile.
In pratica i pagamenti sospesi potranno essere pagati non più in 5 rate mensili ma fino a 10 rate, sempre mensili. Per le aziende che vantano crediti d’imposta, fino ad oggi, è concessa la compensazione fino a Euro 5.000,00 già da gennaio 2020, mentre la somma eccedente potrà essere compensata solo trascorsi 10 giorni dalla presentazione della dichiarazione a cui i crediti si riferiscono.
Se consideriamo che quest’anno le dichiarazioni verranno trasmesse ad ottobre, detti crediti sarebbero - di fatto - inutilizzabili fino a tale mese.
Sarebbe intenzione del legislatore elevare il limite massimo compensabile immediatamente (5.000), ma non è ancora stato reso noto il nuovo limite.
Appena avremo notizie più precise e la conferma di tali disposizioni, pubblicheremo un aggiornamento.

Decreto approvato il 6 APRILE 2020 dal Consiglio dei Ministri:misure di intervento sulla liquidità aziendale e sulle prossime scadenze due versamenti fiscali

Decreto approvato il 6 APRILE 2020 dal Consiglio dei Ministri:misure di intervento sulla liquidità aziendale e sulle prossime scadenze due versamenti fiscali

Nel documento allegato proponiamo una schematizzazione dei provvedimenti approvati.
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Nuovi provvedimenti allo studio del Ministero per fronteggiare la crisi provocata dal fermo delle attività a causa del COVID 19

Nuovi provvedimenti allo studio del Ministero per fronteggiare la crisi provocata dal fermo delle attività a causa del COVID 19

Si anticipano i nuovi provvedimenti allo studio del Ministero per fronteggiare la crisi provocata dal fermo delle attività a causa del COVID 19: il decreto non è ancora in Gazzetta Ufficiale , ma anticipiamo alcuni provvedimenti di interesse generale, primo fra tutti un DIFFERIMENTO dei pagamenti di aprile e maggio  e l’innalzamento del limite di ricavi da 2 milioni a 10 milioni, per usufruire della sospensione dei pagamenti.
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01-04-2020 Coronavirus: differimento dei pagamenti

01-04-2020 Coronavirus: differimento dei pagamenti

Qui di seguito trovate il documento con il riassunto della situazione ad oggi relativa alla sospensione dei pagamenti a causa dell’emergenza “coronavirus”. Salvo ulteriore emanazione di decreti di rinvio, i pagamenti scadenti dal 1° aprile 2020 in poi non risultano più sospendibili.
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Coronavirus: Nuovo DPCM del 22 marzo 2020: cosa fare settore per settore

Coronavirus: Nuovo DPCM del 22 marzo 2020: cosa fare settore per settore

Il Presidente Conte ha firmato il nuovo DPCM con ulteriori misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, valide su tutto il territorio nazionale dal 23 marzo al 3 aprile 2020.
Nel documento allegato una sintesi delle nuove disposizioni.
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Decreto “Cura Italia” di marzo 2020

Decreto “Cura Italia” di marzo 2020

Lunedì 16.3.2020 il Consiglio dei Ministri ha varato il testo del Decreto-legge contenente misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno alle imprese e alle famiglie per far fronte all’emergenza Coronavirus. Il Decreto 18/2020, chiamato anche “Cura Italia” (di seguito chiamato semplicemente Decreto) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 70 del 17.03.2020, ed è entrato in vigore questo stesso giorno. In questa circolare le principali misure fiscali previste nel Decreto.
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Emergenza epidemiologica da Coronavirus - Proroghe dei termini per i versamenti fiscali e contributivi e gli altri adempimenti fiscali

Emergenza epidemiologica da Coronavirus - Proroghe dei termini per i versamenti fiscali e contributivi e gli altri adempimenti fiscali

Con il DL 17.3.2020 n. 18 (c.d. “Cura Italia”), pubblicato sulla G.U. 17.3.2020 n. 70 ed entrato in vigore il giorno stesso, recante misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, sono stati sospesi:
  • i termini di effettuazione dei versamenti fiscali e contributivi;
  • gli altri adempimenti fiscali, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte;
  • i termini relativi alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte degli enti impositori.
In generale, le sospensioni dei versamenti e degli altri adempimenti fiscali sono differenziate a seconda:
  • dell’attività svolta;
  • dell’ammontare dei ricavi o compensi del periodo d’imposta 2019;
  • dell’ubicazione in determinati territori maggiormente colpiti.

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Coronavirus - Sicurezza sul lavoro

Coronavirus - Sicurezza sul lavoro

Con riferimento all’attuale situazione di pericolosità per la salute dovuta al contagio del “Coronavirus” siamo ad informare che in attuazione alle misure previste dall’articolo 1 del DPCM 11 marzo 2020 in relazione alle attività professionali e produttive è stato sottoscritto dal Governo e dalle Parti Sociali il Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.
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Dichiarazioni d’intento con nuove regole dal 2020

Dichiarazioni d’intento con nuove regole dal 2020

Dal 1° gennaio 2020 gli esportatori abituali non sono più tenuti a consegnare al proprio fornitore la dichiarazione d’intento e la copia della ricevuta telematica di trasmissione della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate. Dall’altra parte il fornitore, al fine di poter emettere le fatture senza l’applicazione dell’IVA, deve soltanto verificare la trasmissione. In assenza di tale riscontro, in capo a quest’ultimo si applicherà una sanzione compresa tra il 100 e il 200 per cento dell’imposta. Ad oggi, tuttavia, mancano ancora le disposizioni attuative per permettere l’applicazione di fatto di tali modifiche.
Il decreto Crescita (D.L. n. 34/2019) ha semplificato l’iter per effettuare acquisti in regime di non imponibilità IVA da parte degli esportatori abituali. L’art. 12-septies del decreto, intervenendo sul dettato dell’art. 1, lettera c), D.L. n. 746/1983 infatti dispone che - a decorrere dal 1° gennaio 2020 - per poter effettuare acquisti in regime di non imponibilità IVA l’esportatore abituale deve soltanto inviare telematicamente la dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate, che a sua volta rilascia apposita ricevuta telematica con indicazione del protocollo di ricezione. Leggi anche Dichiarazioni d’intento: procedura semplificata per gli esportatori abituali

Disciplina vigente fino al 31 dicembre 2019

La disciplina relativa alla presentazione delle dichiarazioni d’intento ha subito significative modifiche nel 2014 ad opera dell’art. 20, D.Lgs. n. 175/2014, il quale ha disposto - a decorrere dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2015 - l’obbligo per gli esportatori abituali di inviare ai fornitori o alla dogana le dichiarazioni d’intento soltanto dopo averle presentate all’Agenzia delle Entrate, insieme alla relativa ricevuta di trasmissione. Il fornitore dell’esportatore abituale, dal suo conto è tenuto, prima di emettere la fattura in regime di non imponibilità IVA, a verificare la trasmissione della dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate da parte dell’esportatore abituale. Non solo: il fornitore è tenuto a riepilogare nella propria dichiarazione annuale IVA i dati delle dichiarazioni d’intento ricevute. In parallelo con tali modifiche è stata disposta la revisione del regime sanzionatorio di cui all’art. 7, comma 4-bis, D.Lgs. n. 471/1997, introducendo una sanzione compresa tra 250 e 2.000 euro, in capo al cedente o prestatore che effettua cessioni di beni o prestazioni di servizi senza applicare l’IVA prima di: - aver ricevuto dal cessionario/committente la dichiarazione d’intento; - aver riscontrato telematicamente l’avvenuta presentazione all’Agenzia delle Entrate dei dati in essa contenuti. A seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 175/2014, a decorrere dal 1° marzo 2017 è stato introdotto anche un nuovo modello di dichiarazione d’intento, che sostituisce quello approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate prot. 159674/2014 del 12 dicembre 2014, che gli esportatori abituali devono utilizzare per effettuare acquisti o importazioni di beni senza applicazione dell’IVA. Il nuovo modello, a differenza del previgente non prevede più (ai campi 3 e 4 “operazioni comprese nel periodo da”) l’emissione di dichiarazioni d’intento riferite agli acquisti senza IVA dell’esportatore abituale in un determinato intervallo temporale. Scopo di tale modifica, così come si legge nelle motivazioni del provvedimento direttoriale del 2 dicembre 2016, è quello di consentire “un più puntuale monitoraggio ed una migliore analisi del rischio” degli acquisti effettuati dagli esportatori abituali, “anche al fine di contrastare fenomeni evasivi e fraudolenti connessi all’utilizzo improprio di tale regime agevolativo”. Dal 1° marzo 2017, infatti, è stata ammessa la possibilità di emettere dichiarazioni d’intento che si riferiscano ad una singola operazione o ad un insieme di operazioni fino ad un dato importo (restando “attivi” soltanto i campi 1 e 2 del modello).

Disciplina vigente dal 2020

Intervenendo nuovamente sulla formulazione dell’art. 1, lettera c), D.Lgs. n. 746/1983 si dispone che - per potersi avvalersi della facoltà di effettuare acquisti o importazioni senza l’applicazione dell’IVA - l’esportatore abituale deve inviare apposita dichiarazione d’intento per via telematica all’Agenzia delle Entrate che rilascia la ricevuta con l’indicazione del protocollo di ricezione. La dichiarazione d’intento può riguardare anche più operazioni. Gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento devono essere, quindi, indicati nelle fatture emesse in base ad essa, ovvero devono essere indicati dall’importatore nella dichiarazione doganale. In altri termini, a decorrere dal 2020, sarà compito del fornitore dell’esportatore abituale: - eseguire un riscontro telematico dell’avvenuta trasmissione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione d’intento; - indicare sulla fattura emessa gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento verificato telematicamente. Pertanto, a seguito di tale modifica, in capo all’esportatore abituale viene meno l’obbligo di consegnare al proprio fornitore la dichiarazione d’intento e la ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia, così come in capo al fornitore quello di riepilogare nella dichiarazione IVA i dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute. Inoltre, i soggetti che si avvalgono della dichiarazione d’intento in dogana sono esonerati dalla presentazione della copia cartacea della dichiarazione stessa. Con l’abrogazione del comma 2 dell’art. 1, D.Lgs. n. 746/1983, infine, è stato eliminato anche l’obbligo da parte del dichiarante e dal fornitore o prestatore di numerare progressivamente le dichiarazioni d’intento e di annotarle entro i 15 giorni successivi a quello di emissione o ricezione in un apposito registro.

Dalla sanzione fissa a quella progressiva

Correlativamente alla modifica della disciplina relativa alle dichiarazioni d’intento, viene modificato anche l’art. 7, comma 4-bis, D.Lgs. n. 471/1997, disponendo che è punito con una sanzione compresa tra il 100 e il 200 per cento dell’IVA il cedente o prestatore che effettua cessioni o prestazioni senza l’applicazione dell’IVA, senza aver prima riscontrato per via telematica l’invio della dichiarazione d’intento da parte dell’esportatore abituale all’Agenzia delle Entrate.

Disposizioni attuative

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 febbraio 2020 sono state individuate le modalità applicative per l’attuazione delle modifiche.
Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 febbraio 2020 sono state individuate le modalità applicative per l’attuazione delle modifiche. Alle presente si rendono disponibili in formato PDF i seguenti documenti:
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ISTRUZIONI >>
SPECIFICHE TECNICHE >>

Coronavirus: decreto legge 2 marzo 2020

Coronavirus: decreto legge 2 marzo 2020

Il Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2020, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato il decreto-legge che introduce "Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19" (Decreto-legge 2 marzo 2020, 9 pubblicato sulla GU Serie Generale n.53 del 02/03/2020). Le disposizioni introdotte mirano ad assicurare un primo necessario supporto economico ai cittadini e alle imprese che affrontano problemi di liquidità finanziaria a causa dell’emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e agli episodi di diffusione del virus verificatisi nel nostro Paese. A questo scopo, con il decreto si interviene in diversi ambiti, di seguito elencati in modo non esaustivo, insieme alle principali misure previste...
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Esterometro – Nuove scadenze

Esterometro – Nuove scadenze

Com'è noto, dal 1° gennaio 2019 in concomitanza con l’introduzione della fattura elettronica è stata introdotta la comunicazione delle operazioni transfrontaliere (cd. “esterometro”). In pratica consiste nell’obbligo di comunicare in via telematica tutte le operazioni attive e passive intercorse con soggetti residenti in paesi UE o extraUE, con una modalità analoga a quanto previsto in precedenza dallo spesometro. Tali operazioni infatti in generale non sono documentate dalla fattura elettronica e pertanto i dati in esse contenute non vengono automaticamente acquisiti dall’amministrazione finanziaria...
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Chiarimenti sulla presentazione degli F24 con compensazioni superiori a 5.000 euro

Chiarimenti sulla presentazione degli F24 con compensazioni superiori a 5.000 euro

L’Agenzia delle entrate ha fornito i primi chiarimenti sulle nuove modalità di presentazione dei modelli F24 contenenti crediti d’imposta utilizzati in compensazione. Si tratta delle nuove modalità imposte dal Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020. L’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni attraverso la risoluzione n. 110 del 31 dicembre 2019...
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La detrazione dell’IVA sulle fatture “a cavallo dell’anno”

La detrazione dell’IVA sulle fatture “a cavallo dell’anno”

Come noto la legge IVA, recentemente modificata , prevede che il contribuente, entro il giorno 16 di ciascun mese, determini la differenza tra l’ammontare complessivo dell’imposta sul valore aggiunto esigibile nel mese precedente, risultante dalle annotazioni eseguite nei registri relativi alle fatture emesse o ai corrispettivi delle operazioni imponibili, e quello dell’imposta, risultante dalle annotazioni eseguite nei registri relativi ai beni ed ai servizi acquistati, sulla base dei documenti di acquisto di cui è in possesso e per i quali il diritto alla detrazione viene esercitato nello stesso mese ai sensi dell’articolo 19 D.P.R. 633/1972...
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OBBLIGO DI PAGAMENTI TRACCIABILI PER GLI ONERI DETRAIBILI

OBBLIGO DI PAGAMENTI TRACCIABILI PER GLI ONERI DETRAIBILI

La Legge di bilancio 2020 cambia le regole previste per il recupero delle spese detraibili quali ad esempio le spese mediche. Per poter recuperare al 19% le spese detraibili dalle Imposte sul Reddito dall’1/1/2020 non si possono più utilizzare i contanti: serve necessariamente il pagamento mediante carte di credito/debito, bancomat, bonifico bancario, bonifico postale, assegni. Naturalmente il pagamento in contanti rimane ancora possibile solo che in tal caso le spese non saranno fiscalmente detraibili.
SPESE A CUI SI APPLICA L’OBBLIGO DI PAGAMENTI TRACCIABILI
La norma che, ai soli fini della detrazione fiscale, vieta l’utilizzo del contante, richiama altre spese che saranno detraibili solo se sostenute con metodi tracciabili, tra le quali le principali sono:
  • Interessi passivi mutui prima casa
  • Intermediazioni immobiliari per abitazione principale
  • Spese mediche
  • Veterinarie
  • Funebri
  • Frequenza scuole e università
  • Assicurazioni rischio morte
  • Erogazioni liberali
  • Iscrizione ragazzi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi
  • Affitti studenti universitari
  • Canoni abitazione principale
  • Addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza
  • Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale
SPESE A CUI NON SI APPLICA L’OBBLIGO DI PAGAMENTI TRACCIABILI Il testo della nuova norma aggiunge due eccezioni alla regola dei pagamenti tracciabili e precisa che l’obbligo del pagamento con sistemi tracciabili NON si applica in relazione alle spese sostenute per: • l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, • prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.

Anno 2019

Principali novità 26.10.2019 n. 124

Principali novità 26.10.2019 n. 124

Il DL 26.10.2019 n. 124 (c.d. “decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020” è stato convertito nella L. 19.12.2019 n. 157 pubblicata sulla G.U. 24.12.2019 n. 301), prevedendo numerose novità rispetto al testo originario. Il DL 124/2019 è entrato in vigore il 27.10.2019, mentre la L. 157/2019 è entrata in vigore il 25.12.2019. Tuttavia, per numerose disposizioni sono previste specifiche decorrenze. Nel pdf collegato si analizzano le principali novità contenute nel DL 124/2019 convertito.
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DL 26.10.2019 n. 124 (c.d. “decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020”)

DL 26.10.2019 n. 124 (c.d. “decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020”)

Con il DL 26.10.2019 n. 124, pubblicato sulla G.U. 26.10.2019 n. 252, è stato emanato il c.d. “decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020”. Il DL 124/2019 è entrato in vigore il 27.10.2019, giorno successivo alla sua pubblicazione. Tuttavia, per numerose disposizioni sono previste specifiche decorrenze. Nel documento allegato si analizzano le principali novità contenute nel DL 124/2019 ora in corso di conversione in legge: le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche e integrazioni.
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Riforma della crisi d'impresa - Istituzione dell'organo di controllo (collegio sindacale - sindaco unico - revisore unico)

Riforma della crisi d'impresa - Istituzione dell'organo di controllo (collegio sindacale - sindaco unico - revisore unico)

Normativa riguardante i nuovi obblighi di nomina dell’organo di revisione in scadenza nel mese di dicembre 2019 per le imprese costituite in forma di società di capitali (SRL).
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Vendite di beni tramite piattaforme digitali: obblighi comunicativi e disposizioni attuative

Vendite di beni tramite piattaforme digitali: obblighi comunicativi e disposizioni attuative

L’art. 13 del DL 30.4.2019 n. 34 (c.d. “Decreto Crescita”), conv. L. 28.6.2019 n. 58, ha introdotto uno specifico obbligo comunicativo in capo ai soggetti passivi IVA che, avvalendosi di interfacce elettroniche (es. mercato virtuale, piattaforma digitale, portale, ecc.), facilitano le vendite a distanza di beni importati oppure le vendite a distanza di beni all’interno dell’Unione europea. Il provv. Agenzia delle Entrate 31.7.2019 n. 660061 ha:
• definito i termini e le modalità di trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi all’obbligo in argomento;
• approvato le specifiche tecniche per la trasmissione dei suddetti dati.
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Decreto crescita: ecco tutte le novità dopo la conversione in legge

Decreto crescita: ecco tutte le novità dopo la conversione in legge

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi. La Legge è stata pubblicata sul Suppl. Ordinario GU n. 26 del 29 giugno 2019. Tantissime sono le novità introdotte in sede di conversione e pochissimi gli articoli che non hanno subito alcuna modifica. Nella presente circolare in estrema sintesi le novità che riguardano imprese e privati, principalmente di carattere fiscale, rimandando l’approfondimento a successivi contributi editoriali.
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Queste sono le modifiche che interverranno in tema di fatturazione elettronica e corrispettivi telematici a partire dal 1° luglio 2019

Queste sono le modifiche che interverranno in tema di fatturazione elettronica e corrispettivi telematici a partire dal 1° luglio 2019

A decorrere dal 1° luglio 2019 saranno introdotte delle modifiche riguardanti la normativa della fatturazione elettronica e dei corrispettivi telematici
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Nuova modalità di presentazione della domanda di assegno per il nucleo familiare

Nuova modalità di presentazione della domanda di assegno per il nucleo familiare

A decorrere dal 1° aprile 2019 le domande per gli assegni familiari finora presentate direttamente al datore di lavoro, dovranno essere inoltrate esclusivamente all’Inps in via telematica mediante i canali: WEB o Patronati e intermediari dell’Istituto. Tutti gli apprfondimenti nel pdf allegato.
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Incentivi assunzioni per il 2019

Incentivi assunzioni per il 2019

Per il 2019 sono previste diverse tipologie di incentivo: Incentivo Occupazione NEET, Esonero contributivo per assunzioni stabili di giovani fino a 35 anni di età, Esonero contributivo giovani eccellenze, Esonero contributi per chi assume gli aventi diritto del reddito di cittadinanza. Tutti gli apprfondimenti nel pdf allegato.
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CIRCOLARE 730/2019 – Novità

CIRCOLARE 730/2019 – Novità

Pubblicate dall'Agenzia delle Entrate il modello di dichiarazione dei redditi 730/2019 e le relative istruzioni. Ecco una breve rassegna delle principali novità: - Bonus Verde, Bonus per gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), Abbonamenti per i mezzi pubblici, Premi di assicurazione che hanno ad oggetto il rischio di eventi calamitosi, Erogazioni liberali.Tutti gli apprfondimenti nel pdf allegato.
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Legge di bilancio 2019 (L. 30.12.2018 n. 145)

Legge di bilancio 2019 (L. 30.12.2018 n. 145)

Principali novità in materia fiscale, di bilancio e di agevolazioni della legge di bilancio 2019 - Nella circolare sono analizzate le novità in materia di lavoro e previdenza.
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Anno 2018

Ottobre 2018 - NOVITA’ IN MATERIA DI IVA – DL.119 23/10/2018

Ottobre 2018 - NOVITA’ IN MATERIA DI IVA – DL.119 23/10/2018

Con il DL 23.10.2018 n. 119, pubblicato sulla G.U. 23.10.2018 n. 247, è stato emanato il c.d. “decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019”. Il DL 119/2018 è entrato in vigore il 24.10.2018, giorno successivo alla sua pubblicazione. Tuttavia, per numerose disposizioni sono previste specifiche decorrenze. Di seguito si analizzano le novità contenute nel DL 119/2018 nell’ambito della disciplina IVA, in particolar modo per quanto concerne il regime sanzionatorio in materia di fatturazione elettronica, i termini di emissione e registrazione delle fatture, nonché le modalità di imputazione dell’IVA detraibile nell’ambito delle liquidazioni periodiche. In successive circolari saranno analizzate le novità del DL 119/2018 in materia di definizione dei rapporti d’imposta. Il DL 119/2018 è in corso di conversione in legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche ed integrazioni.
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Luglio 2018 - Emanazione del decreto attuativo sull'IVA di gruppo

Luglio 2018 - Emanazione del decreto attuativo sull'IVA di gruppo

L’istituto del Gruppo IVA, introdotto nell’ordinamento nazionale con la legge di bilancio 2017 (art. 1 co. 24 ss. della L. 11.12.2016 n. 232), consente a una pluralità di soggetti passivi IVA, nel rispetto di determinate condizioni e previo esercizio di una specifica opzione, di operare come un unico soggetto passivo ai fini dell’imposta. Ciò comporta, fra l’altro, che le operazioni infragruppo non sono soggette ad IVA.
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Luglio 2018 Novità in materia di fatturazione elettronica - Provv. Agenzia delle Entrate

Luglio 2018 Novità in materia di fatturazione elettronica - Provv. Agenzia delle Entrate

La L. 27.12.2017 n. 205 (legge di bilancio 2018) ha disposto l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica a partire dal 2019. In attuazione del nuovo obbligo, le regole di emissione e trasmissione delle fatture elettroniche sono state definite con il provv. Agenzia delle Entrate 30.4.2018 n. 89757, che ha approvato le relative specifiche tecniche.
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7 febbraio 2018 Disposizioni relative alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute

7 febbraio 2018 Disposizioni relative alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute

Con la recente conversione in legge del D.L. 148/2017 viene introdotto un nuovo articolo 1-ter, rubricato “Disposizioni relative alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute”, che prevede importanti modifiche in relazione all’adempimento previsto dall’articolo 21, D.L. 78/2010 (cosiddetto “spesometro”). È stato inoltre emanato in data 5 febbraio 2018 un Provvedimento da parte dell’Agenzia delle entrate che modifica le specifiche tecniche dei tracciati. Nel pdf allegato le modifiche introdotte.
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17 gennaio 2018 Modifiche agli adempimenti INTRASTAT

17 gennaio 2018 Modifiche agli adempimenti INTRASTAT

Con il provvedimento numero 194409/2017 del 25 settembre 2017 l’Agenzia delle Entrate ha diffuso tutte le novità previste a partire dal 1° gennaio 2018 e introdotte al fine di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti passivi Iva.
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10 gennaio 2018 Legge di bilancio 2018

10 gennaio 2018 Legge di bilancio 2018

La legge di bilancio 2018 si compone di un unico articolo e di oltre 1.000 commi. Si occupa di tutto e di più. Con questa circolare Vi aggiorniamo sulle più importanti novità fiscali.
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10 gennaio 2018 Novità previdenziali della legge di bilancio 2018

10 gennaio 2018 Novità previdenziali della legge di bilancio 2018

Anche qui i provvedimenti sono molteplici e spaziano dagli incentivi per l’assunzione di giovani al primo impiego al finanziamento per gli Istituti di Patronato. Vediamo quelli che interessano la generalità dei datori di lavoro.
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Anno 2017

22 dicembre 2017 Decreto Legge 50/2017 - Registrazione delle fatture di acquisto relative all’anno 2017

22 dicembre 2017 Decreto Legge 50/2017 - Registrazione delle fatture di acquisto relative all’anno 2017

Il D.L. in oggetto ha modificato i termini entro i quali può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’iva corrisposta ai fornitori. Il diritto alla detrazione dell’iva corrisposta per le fatture di acquisto relative all’anno 2017 può essere esercitato entro e non oltre il termine di presentazione della dichiarazione annuale iva relativa allo stesso anno (30 aprile 2018)
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28 novembre 2017 Attività di autoriparazione - Come ottenere la regolarizzazione per la sezione "Meccatronica"

28 novembre 2017 Attività di autoriparazione - Come ottenere la regolarizzazione per la sezione "Meccatronica"

La legge n. 224 del 11 dicembre 2012 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2012 e in vigore dal 5 gennaio 2013) ha apportato importanti modifiche alle norme che classificavano l'attività di autoriparazione suddividendola non più in 4 (meccanica motoristica, elettrauto, gommista, carrozzeria) ma in 3 sezioni (meccatronica, gommista, carrozzeria), procedendo alla modifica dell'articolo 1 della legge n. 122 del 5 febbraio 1992.
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8 Novembre 2017 LEGGE DI BILANCIO 2018 – In vigore il DL disposizioni urgenti

8 Novembre 2017 LEGGE DI BILANCIO 2018 – In vigore il DL disposizioni urgenti

In vigore il decreto fiscale che anticipa alcune misure previste dalla legge di Bilancio 2018, approvata dal Consiglio dei Ministri del 16 ottobre 2017. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 242 del 16 ottobre è stato pubblicato il decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili”. Nel documento allegato trovate le principali misure previste dal decreto.
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Novembre 2017 - Novità in materia fiscale e diritto del lavoro

Novembre 2017 - Novità in materia fiscale e diritto del lavoro

Tutte le novità in materia fiscale e diritto del lavoro.
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Settembre 2017 - Iper ammortamento esteso al 30 settembre 2018

Settembre 2017 - Iper ammortamento esteso al 30 settembre 2018

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 12 agosto della legge di conversione (L. 123/2017) del D.L. 91/2017 (cd. Decreto Sud 2017) è divenuta definitiva la proroga dell’iper ammortamento al 30 settembre 2018.
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Luglio 2017 - Split payment, ecco tutti i casi possibili. Fatture al setaccio

Luglio 2017 - Split payment, ecco tutti i casi possibili. Fatture al setaccio

Sono in vigore dal primo luglio le nuove regole sullo split payment. Pertanto le fatture emesse nei confronti delle amministrazioni pubbliche individuate dall’articolo 1 comma 2 della legge n. 196/2009, dalle società controllate dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dai ministeri, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle città metropolitane e dalle unioni dei Comuni, dalle società da esse controllate e dalle società quotate nel listino Fitse Mib, pur evidenziando ancora l’Iva relativa, non comporteranno la liquidazione della stessa a carico del fornitore emittente, ma l’imposta dovrà essere versata da parte del cessionario/committente.
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19 aprile 2017 - Super e iper ammortamento per favorire lo sviluppo dell’Industria 4.0

19 aprile 2017 - Super e iper ammortamento per favorire lo sviluppo dell’Industria 4.0

Pronti i chiarimenti sui bonus, con maggiorazioni del 40% e del 150%. Dai sensori ai robot il sostegno premia l’high-tech.
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22 marzo 2016 - Stabilità 2016 - Riduzione IRES rinviata al 2017

22 marzo 2016 - Stabilità 2016 - Riduzione IRES rinviata al 2017

La Legge di Stabilità è stata approvata in via definitiva dal Senato il 22 dicembre 2015: tra i vari argomenti trattati vi è anche il taglio dell'IRES. L'aliquota per il 2016 rimarrà pari al 27,5% per poi scendere al 24% a partire dal 1° gennaio 2017.
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21 marzo 2017 - Comunicazione blacklist 2017

21 marzo 2017 - Comunicazione blacklist 2017

La Comunicazione black list dal 2017 da trasmettere tramite il modello polivalente annuale, è lo strumento che i contribuenti Soggetti passivi IVA che hanno effettuato operazioni rilevanti ai fini IVA con operatori commerciali economici aventi sede, residenza o domicilio, in uno dei paesi black list, sono tenuti a fare per l’anno 2016
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16 febbraio 2017 - DECRETO MILLEPROROGHE – Novità

16 febbraio 2017 - DECRETO MILLEPROROGHE – Novità

Fatture Iva semestrali, bilanci societari semplificati. Proroghe sulla Bolkestein, su concorsi e disoccupazione dei co.co.co.
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13 gennaio 2017 - Soppressione ed eliminazione di alcuni codici tributo da gennaio 2017

13 gennaio 2017 - Soppressione ed eliminazione di alcuni codici tributo da gennaio 2017

Soppressione ed eliminazione di alcuni codici tributo da gennaio 2017
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